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Autore: Maya

Festival Nuova Umanità 1-2-3 maggio Valbona Padova

Olisticamaya e Spazio Triskell vi invitano al Festival della Nuova Umanità Castello di Val Bona Padova 1-2-3 maggio

Unisciti a noi per una esperienza magica fatto di libertà, connessione e condivisione.

INGRESSO LIBERO e Attività GRATUITE!
Programma:

ECSTATIC DANCE!

venerdì 1 maggio per l’apertura serale del Festival a partire dalle ore 18:00 alle ore 23:00

SABATO 2: YOGA NIDRA -rilassamento profondo distesi a terra con tappettino- ore 14.15-15-15

 DOMENICA 3: Ecstatic dance del risveglio! Ore 10:30

Presso il nostro gazebo: danza olistica, trattamenti olistici, vibrazione sonora, tarocchi zen, Kinesiologia Emozionale, vibrazione sonora.

Celebriamo insieme il Primo Maggio! Immersi nella natura e cultura, tra musica, danza e attività per il benessere e la crescita della nuova umanità!

Rete al femminile: donne e cooperazione consapevole

Cos’è la rete al femminile

Un’associazione nazionale in crescita. La rete al femminile   nasce a Torino nel 2013 e si diffonde  in tutta Italia riunendo donne di diversi settori. Questa varietà rappresenta una ricchezza: ogni incontro diventa occasione di apprendimento e apertura mentale, dove le differenze diventano risorse. Nasce con questo l’intento di favorire relazioni professionali basate su fiducia, scambio e crescita condivisa. Negli ultimi mesi abbiamo aperto una sede a Vicenza e iniziato a organizzare eventi per conoscerci, confrontarci e costruire sinergie. Non si tratta solo di fare networking, ma di creare un ambiente dove ogni donna possa sentirsi accolta e valorizzata, sia come professionista che come persona.

Perché mi sono unita alla rete al femminile

mi presento, sono Paola Pasqualotto -olisticamaya- da due mesi faccio parte di questa realtà. Da oltre vent’anni lavoro con gruppi di donne e ho potuto osservare quanto sia fondamentale la connessione al femminile. Questa è la prima volta che collaboro con una realtà composta esclusivamente da imprenditrici e professioniste, e ciò che emerge con forza è un elemento trasversale: indipendentemente dal settore di attività, le donne avvertono il bisogno di incontrarsi, confrontarsi e collaborare. Questa spinta a fare rete, a costruire comunità, a generare inclusione e cura, appare come una dimensione profonda e radicata, che va oltre il contesto professionale e accompagna da sempre la crescita femminile.

Eventi e incontri sul territorio: “Intrecci professionali”

A Vicenza, gli eventi organizzati dalla rete al femminile locale stanno creando nuove opportunità di collaborazione. Attraverso workshop, incontri informali e momenti di condivisione, si sviluppa un senso di comunità autentico.
 “Intrecci professionali” il  prossimo  Incontro in presenza si terrà lunedì 18 maggio dalle ore 15.30 presso il nostro spazio Triskell
Un’occasione dedicata a tutte le donne che sentono affinità con questo progetto e desiderano conoscere da vicino la realtà della rete al femminile, condividendo il proprio percorso come donne e come professioniste. L’incontro è gratuito, ha una durata di circa due ore ed è richiesta la prenotazione. (Clicca qui per il modulo contatti)

Donne e cooperazione

La rete al femminile promuove un modello relazionale basato sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione. In molti contesti lavorativi, le donne si trovano ancora a dover adottare atteggiamenti aggressivi per essere riconosciute, soprattutto in ruoli tradizionalmente considerati maschili. Questo spesso porta a una perdita di autenticità e benessere. Attraverso la rete al femminile, invece, si riscopre un modo diverso di stare insieme: non più rivalità, ma alleanza. Non più confronto distruttivo, ma crescita condivisa. Questo approccio consente alle donne di esprimere liberamente qualità come sensibilità, ascolto e intuizione, trasformandole in punti di forza anche nel lavoro. La cooperazione tra donne diventa così uno strumento potente per generare valore, non solo economico ma anche umano. Lo scambio di competenze si unisce a quello di esperienze personali, creando relazioni più profonde e significative.

   Quali sono i valori per me importanti in una rete al femminile?

Sicuramente la valorizzazione delle qualità tipicamente femminili, spesso sottovalutate nel mondo professionale: empatia, sensibilità, capacità di ascolto e cura non sono debolezze, ma competenze essenziali per costruire relazioni autentiche e durature, favorendo la costruzione di un ambiente più sano, autentico e inclusivo. Collaborare significa crescere insieme: un’occasione per mettere a disposizione le proprie competenze e la propria esperienza, contribuendo a creare opportunità che, da sole, sarebbero più difficili da realizzare.

Prima di essere professioniste, siamo donne.

Far parte di una comunità femminile offre l’opportunità di riscoprire la propria essenza, andando oltre ruoli e aspettative imposte. Prima di essere imprenditrici o libere professioniste, siamo donne con bisogni, emozioni e responsabilità che meritano ascolto e rispetto. Per me è fondamentale partire da qui: riconoscere e accogliere la propria autenticità, permettersi di essere se stesse senza indossare maschere per adattarsi a contesti sociali e lavorativi poco empatici o inclusivi.
Prendersi cura di sé e condividere benessere

Connessione autentica tra donne

Oggi più che mai, la rete al femminile risponde a un bisogno profondo e reale: quello di creare una connessione autentica tra donne. Tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, il tempo per sé stesse e per relazioni di qualità si riduce sempre di più, lasciando spesso un senso di isolamento e stanchezza emotiva. La rete al femminile  diventa così uno spazio prezioso in cui rallentare, ascoltarsi e condividere. Non è solo un luogo di crescita professionale, ma un ambiente in cui nutrire il proprio benessere interiore. Gli incontri rappresentano momenti di pausa rigenerante, occasioni per ritrovare energia, chiarezza e motivazione. Stare insieme significa anche sostenersi nei momenti di difficoltà, celebrare i successi e affrontare le sfide con maggiore consapevolezza. In questo senso, la rete al femminile  è un vero e proprio spazio di cura: un luogo in cui il confronto e il supporto reciproco permettono a ogni donna di sentirsi vista, accolta e accompagnata nel proprio percorso.

FAQ e approfondimenti

Cos’è esattamente la rete al femminile?

La rete al femminile è un’associazione nazionale che riunisce donne professioniste per favorire collaborazione, crescita e supporto reciproco, sia a livello personale che lavorativo.

Chi può partecipare alla rete al femminile?

Possono partecipare tutte le donne, libere professioniste o imprenditrici, che desiderano entrare in un ambiente basato su condivisione, empatia e cooperazione.

Quali benefici offre la rete al femminile?

La rete al femminile offre concrete opportunità di networking, crescita personale e collaborazione professionale, unite a un prezioso supporto umano ed emotivo. Favorisce la creazione di relazioni autentiche e stimolanti, aiutando le donne a sentirsi sostenute e valorizzate nel loro percorso, sia come persone che come professioniste.

 

Festival olistici: cooperazione e magia della condivisione

Festival olistici: cooperazione e magia della condivisione

I festival olistici rappresentano molto più di una semplice occasione di ritrovo per appassionati di discipline bio-naturali. In un’epoca dominata dal digitale, questi eventi si pongono come preziosi momenti della connessione umana autentica. Partecipare a una manifestazione di questo tipo non significa solo osservare una vetrina di servizi, ma immergersi in un ecosistema dove la forza della cooperazione trasforma ogni singolo momento in un’esperienza di crescita collettiva. Il valore aggiunto risiede proprio nella capacità di andare oltre la vendita di un prodotto, creando spazi dove le persone possono incontrarsi e risuonare insieme all’interno di un “campo” dove insieme alziamo la frequenza del benessere.

L’essenza del benessere nei festival olistici

L’approccio tradizionale agli eventi di settore spesso si limita all’esposizione e alla vendita, ma i festival olistici che lasciano il segno sono quelli capaci di generare una vera e propria comunità vibrante. Credo fermamente che il senso profondo di queste manifestazioni risieda nell’incontro e nelle sinergie che accadono spontaneamente nelle interazioni tra operatori e partecipanti. Quando la professionalità si fonde con la condivisione sincera, l’evento cessa di essere un mercato per diventare un rito collettivo di benessere, dove ogni operatore e ogni visitatore contribuiscono alla creazione di un campo energetico unico e trasformativo.

Oltre la vetrina: il valore dell’incontro

Spesso si corre il rischio di ridurre queste occasioni a una mera esposizione di trattamenti olistici. Tuttavia, la vera magia accade quando si abbatte la barriera tra “fornitore” e “utente” per abbracciare la dimensione dell’Essere. In questo contesto, la cooperazione tra professionisti non è solo una strategia logistica, ma una scelta etica che permette di offrire al pubblico un valore aggiunto che, finita l’esperienza, si porterà a casa. Il tesoro risiede nell’unione delle anime, un valore immenso che arricchisce profondamente chiunque decida di farne parte con cuore aperto.

Sinergie professionali e amicizia profonda

Dalla collaborazione sul campo nascono spesso relazioni che vanno oltre l’aspetto lavorativo. Le affinità che accadono, durante la gestione di un’area benessere, portano alla nascita di amicizie profonde e collaborazioni preziose. Lavorare fianco a fianco, condividendo fatiche e successi, permette di costruire una rete di supporto che continua a crescere anche dopo lo spegnimento delle luci del festival. Queste connessioni sono il motore invisibile che rende ogni edizione più ricca della precedente e alimentano un nuovo sistema dove i valori sono la fiducia, la passione e la solidarietà.

Esperienze e simboli: il successo di Vicenza 2025

L’edizione 2025 di “Camminando tra gli Sport” a Vicenza ha segnato un punto di svolta fondamentale per la mia visione dei festival olistici. Presso il suggestivo Parco Querini, ho avuto l’onore di creare e gestire la prima areaCento per cento Benessere . Questo progetto è nato con l’intento di portare una nuova visione all’interno di una manifestazione  che è sempre stata prevalentemente dedicata allo sport, integrando la manifestazione con una proposta olistica. L’esperienza ha confermato che quando un evento è benedetto dalla sincronicità e dalla passione, i risultati superano ogni aspettativa, attirando non solo persone, ma anche segni simbolici di straordinaria potenza.

Il segno della Poiana e gli incontri speciali

Proprio durante questa manifestazione, ho ricevuto un dono che porto nel cuore: l’incontro ravvicinato con la Poiana. Questo animale guida è apparso come un portafortuna per la mia prima area benessere, un simbolo di visione elevata di libertà e possibilità!
Questo incontro è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con “Falconeria Zen” , una realtà con cui è nata una sinergia che va ben oltre il professionale. Questo episodio mi ha insegnato quanto sia importante restare aperti ai segnali, che spesso arrivano per confermare che siamo sulla strada giusta della nostra missione.

Format personalizzati per eventi olistici

Per rendere un evento davvero unico, è necessario progettare format su misura che integrino alle varie proposte dei professionisti che partecipano dei momenti condivisi di movimento, meditazione, suono e cura della persona.
Dai viaggi sonori immersivi alle sessioni di ecstatic dance, ogni attività deve essere pensata per favorire la connessione profonda con sé stessi e con il gruppo. L’utilizzo di tecnologie come il Silent System permette di creare bolle di consapevolezza anche in contesti affollati, garantendo un’esperienza di benessere totale. L’obiettivo è trasformare ogni location in un tempio vibrante dove l’individuo si sente accolto, protetto e finalmente libero di esprimersi.

Il futuro della cooperazione olistica

Guardando al domani, l’obiettivo è continuare a seminare bellezza attraverso la creazione di spazi sempre più inclusivi e rigeneranti. Crediamo fermamente che il futuro dei festival olistici risieda nella capacità di innovare pur restando fedeli alle radici della tradizione. La sfida è quella di mantenere viva la fiamma della cooperazione, invitando nuovi partner e anime affini a contribuire a questo sogno in divenire. Solo unendo le forze e le visioni potremo costruire una nuova comunità consapevole capace di creare nuovo benessere ed educare alla cooperazione in questo mondo di individualismo e isolamento.

FAQ e approfondimenti sul mondo olistico

Capire come muoversi nel vasto panorama del benessere naturale è fondamentale per vivere un’esperienza appagante. Spesso chi si avvicina per la prima volta a un festival prova curiosità mista a qualche dubbio. In questa sezione esploreremo le domande più comuni, cercando di fare chiarezza su come queste esperienze possano realmente trasformare la qualità della vita quotidiana attraverso piccoli passi di consapevolezza e partecipazione attiva.

Cosa distingue un festival olistico da una fiera del benessere?

Mentre la fiera punta spesso sull’aspetto commerciale, il festival privilegia l’esperienza diretta e la partecipazione. Si tratta di spazi dove il visitatore è protagonista attivo di laboratori, rituali e pratiche condivise che favoriscono la crescita interiore.

Quali benefici si ottengono nella cooperazione?

Condividere la propria esperienza professionale con altri operatori del settore, permette di uscire dall’isolamento professionale, creando reti di scambio e supporto. Per il pubblico, significa accedere a un’offerta integrata di alta qualità, dove l’armonia tra gli operatori si riflette direttamente sul benessere della comunità.

È necessario avere esperienza pregressa per partecipare ai laboratori?

Assolutamente no. La maggior parte dei format è pensata per essere inclusiva e accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di pratica. L’unico requisito richiesto è l’apertura del cuore e la volontà di mettersi in gioco in un ambiente protetto.

Come possono le aziende collaborare con Olistica Maya?

Olistica Maya offre consulenze e format personalizzati per integrare il benessere nei contesti aziendali o negli eventi pubblici. Attraverso la progettazione di spazi dedicati, trasformiamo ogni evento in un’occasione di reale trasformazione e connessione umana. Contatti

 

VIAGGGIO SONORO sessione di gruppo. appuntamento mensile SPAZIO TRISKELL

VIAGGIO ARMONICO SONORO
Esperienza di gruppo

GIOVEDI’ 16 APRILE ORE 20:00

Spazio Triskell – Sarcedo Vi

Il Viaggio Sonoro di gruppo è un’esperienza immersiva e condivisa che si svolge distesi a terra, in un ambiente caldo, accogliente e protetto.
Ha cadenza mensile e si tiene presso Spazio Triskell.

È un momento in cui suono e presenza si fondono in un’unica vibrazione collettiva, favorendo un ascolto profondo, consapevole e meditativo.
Il Viaggio Sonoro è una meditazione guidata dal suono, un vero e proprio rito di ascolto, in cui il suono diventa corpo, spazio interiore e campo condiviso.

Un intreccio di frequenze e armonici accompagna il gruppo in un viaggio profondo, rigenerante e trasformativo, in cui ogni partecipante riceve ciò di cui ha bisogno all’interno di un’esperienza comune.
Durata: da 1 ora e mezza circa
Strumenti utilizzati:
Strumenti a percussione: tamburo sciamanico, ocean drum, handpan, ecc.
Strumenti a vibrazione: campane tibetane, gong, Koshi, campane a vento, campane wha wha, campanelli, ecc.
Strumenti a fiato: flauti e affini.

APPROFONDIMENTO

SU PRENOTAZIONE. POSTI LIMITATI

CONTRIBUTO

IL CERCHIO MEDICINA: Unisciti a noi per una serata di Guarigione e Comunità

Il richiamo del Cerchio: Unisciti a noi per una serata di Guarigione e Comunità

Da quando l’uomo ha memoria, il cerchio è lo spazio sacro in cui ci si ritrova per celebrare la vita, sostenersi e guarire insieme.

Il Cerchio Medicina non è un concerto, ma un rito collettivo fatto di musica, canti, danze e parole che nascono dal cuore.
Non serve essere musicisti o cantanti: serve solo la voglia di esserci e di condividere la propria energia.

Quando: Domenica 18 Aprile Spazio Triskell Sarcedo

Programma:

  • 🕒 Ore 17:00 – Sessioni individuali (su prenotazione)
  • Ore 20:00 – Apertura del Cerchio di Condivisione
  • 🍲 Ore 22:00 – Chiusura e cena conviviale (porta qualcosa da condividere!)

Mettiamo a disposizione noi gli strumenti e i testi dei canti. Porta con te il tuo strumento da rituale,  un tappetino e un cuscino

L’evento è aperto a tutti. Su prenotazione. contributo.

Olistica Maya nuova visione olistica: distinti mai separati!

Inauguro la nuova avventura del blog con questo primo articolo.

Benvenuti! Sono Paola Pasqualotto, in arte Maya.  Lavoro nel campo psicofisico e olistico da oltre 30 anni; sono una ricercatrice che unisce arte, corpo, spiritualità e cura in percorsi che mettono al centro la trasformazione e la consapevolezza. Attraverso decenni di studi, esperienze e viaggi — sia esteriori che interiori — ho compreso che solo nella sperimentazione diretta possiamo scoprire cosa ci nutre e ci libera davvero.

OlisticaMaya è il progetto che integra la mia visione artistica, spirituale e umana: uno spazio dedicato a chi desidera esprimere la propria essenza autentica.

Cosa vuol dire Maya e l’incontro con i nuovi postulati di Federico Faggin

Nella tradizione Maya, il saluto In Lak’ech non è una semplice cortesia, ma una verità ontologica: “Tu sei un altro me stesso”. Non esiste separazione, solo riflesso. Questa visione millenaria oggi trova un’alleanza nei nuovi postulati di fisica quantistica e nelle teorie sulla coscienza.

La Scienza della Coscienza: Il postulato di Federico Faggin

Oggi non dobbiamo più scegliere tra “spiritualità” e “materialismo”. Siamo nell’era del “Questo E Quello”. Federico Faggin, nel suo lavoro sulla natura della realtà, sostiene che la coscienza non sia un sottoprodotto del cervello, ma la sostanza stessa dell’universo.

Secondo Faggin, siamo parte di un Campo Quantistico unitario. Se il campo è Uno, noi siamo “unità d’azione” del campo stesso, che cerca di conoscere sè stesso attraverso l’esperienza individuale.

“Siamo Parti intere di UNO per conoscere noi stessi dobbiamo conoscere anche l’altro come parte di noi”

In questo paradigma, l’altro non è un estraneo, ma un’estensione della stessa Coscienza, dello stesso campo. E noi siamo “punti di vista” del Campo. Anche nei comandamenti si dice “Ama il prossimo tuo come te stesso”. È un concetto Universale, che esiste da sempre in tutte le culture, religioni e filosofie.

L’Integrazione: Olismo e Fisica Quantistica

L’olismo è la prospettiva secondo cui un sistema non può essere compreso pienamente analizzando solo le sue parti, ma va considerato come un’unità interconnessa, in cui le singole parti non sono separabili. Per questo rappresenta il filo conduttore degli ambiti che riguardano coscienza e spiritualità. Federico Faggin dice che “ UNO è dinamico, olistico e vuole conoscere sé stesso”

L’olismo è quindi il principio che unifica i diversi campi del sapere. La fisica, un tempo basata su una visione riduzionista fatta di elementi separati, sta evolvendo verso un paradigma sistemico e relazionale, in cui le parti esistono in funzione del tutto. La spiritualità rappresenta l’esperienza diretta di questa interconnessione, che la fisica classica descrive ancora attraverso modelli e simboli.

L’integrazione avviene sul piano del significato: come sottolinea Federico Faggin, il significato è intrinsecamente soggettivo, quindi non trasferibile in modo diretto, ma solo mediato da simboli e linguaggi condivisi.

Approfondimento: per esplorare l’incontro tra scienza e coscienza, è utile fare riferimento alla Fondazione Federico ed Elvia Faggin, che indaga la natura della coscienza integrando fisica, filosofia e neuroscienze.

FAQ: Scienza, Coscienza e Unità

 1. Cosa significa esattamente “In Lak’ech” nella vita quotidiana?

Significa agire con la consapevolezza che ogni azione verso gli altri ha un effetto su di noi. Se contribuisco all’armonia dell’altro, sto nutrendo il campo quantistico di cui io stesso faccio parte.

2. In che modo la teoria di Faggin supporta l’olismo?

Faggin afferma che la realtà sia costituita da “informazione semantica”, cioè da significato, e non soltanto da materia, come l’olismo afferma che l’essere umano non può essere ridotto a una macchina biologica, ma deve essere considerato come un’unità integrata, in cui mente, corpo e spirito sono interconnessi.

3. Perché ora parliamo di “Questo E Quello” invece di “Questo O Quello”?

Perché oggi parliamo di “Questo e Quello” invece di “Questo o Quello”? Perché la realtà è come una medaglia: due facce distinte non separabili. In questa dimensione viviamo la dualità, ma attraverso coscienza e libero arbitrio possiamo scegliere se contrapporci o accogliere entrambe le polarità. Siamo materia e simboli, ma anche coscienza e spirito. I simboli possono quindi coesistere con la spiritualità, riconoscendo la nostra natura unitaria come “parte del Tutto”.

4.Se siamo tutti UNO, perché ci percepiamo separati?

La separazione nasce dai limiti dei nostri sensi fisici e dei modelli mentali che ne derivano. La fisica quantistica mostra che, a livello fondamentale, le particelle possono restare correlate (entangled) indipendentemente dalla distanza. Ciò suggerisce che la separazione sia una costruzione percettiva: una rappresentazione della mente che la coscienza può trascendere e ricomporre in unità. La separazione è un’illusione che la mente proietta, e che la coscienza può unire.

5. Come posso applicare questi concetti al mio benessere?

Iniziando a considerare che i tuoi sintomi fisici, i tuoi pensieri, le tue esperienze e le tue emozioni sono un unico sistema interconnesso. Prendersi cura di sé significa mettere in gioco tutto: corpo, mente e spirito.
Ad esempio, secondo la metamedicina,  se ti fai male a un ginocchio la causa non è soltanto meccanica (“sono inciampato e sono caduto”), ma può essere letta in relazione anche ai pensieri, alle emozioni e allo stato d’animo presenti in quel momento: la caduta diventa così parte di un contesto più ampio che coinvolge l’intero equilibrio tra corpo, mente e vissuto interiore.

 

ECSTATIC DANCE! DANCE THE MEDICINE. Appuntamento mensile allo Spazio Triskell

ECSTATIC DANCE! DAnce the medicine


ECSTATIC DANCE – “Dance the Medicine”
Appuntamento MENSILE allo SPAZIO TRISKELL Ultimo venerdì del mese

PROSSIMO APPUNTAMENTI
24 APRILE ORE 20:30 “WE WANT PEACE!”

La musica e la danza sono da sempre una medicina per l’essere umano.
Fin dall’antichità, l’uomo si riuniva attorno al fuoco per danzare, celebrare, guarire e creare connessione. La danza come rituale di benessere, la musica come linguaggio universale dell’anima.

Oggi, grazie alla tecnologia, a una selezione musicale mixata con cura e a una facilitazione consapevole, entriamo in uno spazio di libertà totale:
un viaggio in cui la musica scorre come energia, risvegliando nel corpo creatività, presenza e libera espressione.

Qui non servono tecniche, né esperienza.
Le convinzioni come “non sono portata/o per la danza” sono solo credenze da lasciar andare.

Come diceva Rumi:
“Tutto è danza. Anche gli atomi di polvere danzano nei raggi del sole.”

Lasciati danzare.
Libera la tua energia.
Danza la tua medicina.

La sessione ha una durata di circa 1ora e mezza, chiudiamo con una condivisione di cibo e bevande per scambiare due chiacchere e i feedback della serata.

SU PRENOTAZIONE

CONTRIBUTO

Approfondimento

VOCE-RESPIRO-EMOZIONI: la dimensione istintiva della voce maschile e femminile con Mauro Tiberi Marzo Spazio Triskell

VOCE – RESPIRO – EMOZIONI
La dimensione istintiva della voce maschile e femminile

Seminario residenziale | 7–8 marzo
Spazio Triskell – Sarcedo (VI)
Mauro Tiberi torna in Veneto – unica data

Mauro Tiberi conduce un seminario intensivo dedicato al canto istintivo ed emozionale: un percorso di studio ed esperienza vocale che prende avvio dal respiro. Dare voce al prana, riconoscendo che il respiro è già suono, già voce, per risalire alle radici più profonde dell’espressione sonora umana.

Il lavoro si sviluppa attorno alle vocalità femminili e maschili, analizzandone differenze, complementarità e funzioni simboliche nelle relazioni istintuali, come avviene nei richiami e nei rituali di accoppiamento nel regno animale. La voce viene così esplorata come strumento primario di relazione, comunicazione e connessione.
Il lavoro coinvolge il corpo e l’energia, favorendo lo scioglimento di tensioni emotive e blocchi fisici che ostacolano la libera espressione della voce. Attraverso questo processo, la vocalità ritrova armonia e diventa un mezzo di comunicazione più consapevole ed efficace, in cui presenza, tono e respirazione si trasformano in veri punti di forza espressivi.

Il seminario approfondisce il ruolo della voce nei rituali arcaici, dove il canto non era un’espressione estetica, ma un atto sacro: uno strumento di trasformazione e di mediazione tra individuo, comunità e dimensione spirituale. Sperimentiamo la “magia vocale”, intesa come forza evocativa e performativa della voce, e il modo in cui questa energia si è trasformata e stratificata fino alle pratiche vocali contemporanee, accompagnando le diverse fasi della vita umana.

Questo incontro offre ai partecipanti la possibilità di riscoprire la voce come strumento naturale, intuitivo e potente, capace di connettere la dimensione razionale con quella più istintiva, e di riconoscere il ruolo della vocalità nelle relazioni e nella vita quotidiana.

Il seminario è condotto da Mauro Tiberi, musicista, polistrumentista e ricercatore vocale. Da oltre vent’anni la sua ricerca è incentrata sulla vocalità, sui canti euroasiatici e sull’etnomusicologia. Il suo lavoro è citato in diverse tesi di laurea in ambito antropologico.

SEMINARIO RESIDENZIALE. ERLY BIRD ISCRIZIONE ENTRO 22 FEBBRAIO CODICE SCONTO #laviadellavoce

FITBALL OLISTICA E PAVIMENTO PELVICO: Workshop teorico-pratico MARZO – Vicenza

FITBALL OLISTICA & PAVIMENTO PELVICO
✨ Workshop teorico–pratico ✨

📅 Sabato 14 marzo
🕙 Ore 15.00/17.00
📍 Hotel Victoria – Vicenza

Due ore dedicate alla conoscenza e alla sperimentazione del pavimento pelvico, fondamentale per:
• salute
• postura
• benessere psicofisico ed emotivo

👉 Sai di avere un pavimento pelvico ma non lo conosci davvero?
👉 Vuoi imparare a sentirlo, allenarlo e prendertene cura?
👉 Cerchi un movimento che rispetti il tuo corpo e lo potenzi con consapevolezza?

Questa è la tua occasione.

Non una palestra, ma uno spazio intimo e accogliente,
un piccolo gruppo di lavoro con interazione, ascolto e divertimento.

🧘‍♀️ Nella quota è inclusa la dispensa con materiale informativo sul pavimento pelvico.

🎒 Cosa portare:
• yoga mat (per la prima parte)
• abbigliamento comodo
• calzini antiscivolo
• acqua
• penna

⚪ Fitball disponibili in loco

🔔 Posti limitati – prenotazione obbligatoria